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San Leolino

Il paese di San Leolino sorge su una collina a 377 metri di altitudine, circondato da oliveti e vigneti. Salendo verso il centro abitato, si scorge stagliata contro il cielo la rotonda mole della cinta muraria del castello, con la sua corona di cipressi. A chi lo osserva dalla valle, il paese si presenta con una forma allungata, adagiato sul dorso della collina, e da sinistra a destra scorre la fila delle quattrocentesche case del borgo, poi il nucleo del castello inglobante la pieve.

Nelle immagini dall´alto si nota la caratteristica forma a goccia rimasta intatta nei secoli. Entrando dalla parte del castello si trovano subito sulla destra la rampa che porta nella corte, un tempo unico ingresso del paese, attraverso una porta demolita nel 1777. Di seguito, sulla sinistra, si apre il portico del Circolo Popolare e Sociale di San Leolino che, oltre alle proprie, accoglie le attività della Pro Loco di San Leolino. Subito dopo si giunge alla piazzetta detta “la Fonte”, con il monumento ai caduti. La rampa in leggera salita sulla destra immette sul sagrato della chiesa dedicata a San Leolino, a sinistra della quale, si trova l´Oratorio di San Michele Arcangelo.

Un diverticolo di via Magiotti porta al vecchio frantoio della chiesa oggi diruto. Dal frantoio si può percorrere tutto il sentiero, fiancheggiato da cipressi, che gira intorno alle mura del castello e riporta all´ingresso del paese. Sulla corte della Canonica da una parte e sulla vallata verso Firenze dall´altra, si affaccia la casa una volta proprietà della famiglia Magiotti, residenza di lavoro e soprattutto di villeggiatura e riposo di Candida Quirina Mocenni coniugata con Ferdinando Magiotti, la “donna gentile” del poeta Ugo Foscolo. La strada sterrata sulla destra dopo la strettoia, in forte discesa, portava alla quattrocentesca cappellina di San Michele Arcangelo ed all´antico cimitero, da tempo scomparsi.